Decreto liberitutti
Il Consiglio dei ministri approverà domani il decreto sulle liberalizzazioni. Il governo tecnico sta apportando lievi modifiche alla bozza: si tratta di un lavoro “di lima”, come spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Piccole correzioni che “tengono conto dei rilievi espressi dai partiti” di maggioranza (Pd, Pdl e Udc) e dalle associazioni di categoria. Le ultime novità riguardano la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per le farmacie.
7 AGO 20

Il Consiglio dei ministri approverà domani il decreto sulle liberalizzazioni. Il governo tecnico sta apportando lievi modifiche alla bozza: si tratta di un lavoro “di lima”, come spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Piccole correzioni che “tengono conto dei rilievi espressi dai partiti” di maggioranza (Pd, Pdl e Udc) e dalle associazioni di categoria. Le ultime novità riguardano la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per le farmacie. Confermate, nella bozza, le norme sulla revisione della pianta organica, con il nuovo tetto stabilito a tremila abitanti per farmacia; la possibilità di aprire nuove farmacie in centri commerciali e grandi strutture di vendita con superficie superiore a diecimila metri quadri; e la possibilità di vendita dei farmaci di fascia C negli esercizi commerciali. Il complesso degli interventi riguarda anche l’Rc auto (e dunque il settore delle assicurazioni). Come si legge nell’ultima bozza cui il Foglio ha potuto dare uno sguardo: “Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano una riduzione delle tariffe”.
Il governo non indietreggia nemmeno sui tassisti, malgrado le proteste. Si parla anche di scorporo della rete ferroviaria da Trenitalia. Secondo quanto ha anticipato il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, il governo dovrebbe intervenire pure sulla vicenda dell’asta delle frequenze televisive con la definizione puntuale delle modalità del “beauty contest”. Monti ha annunciato inoltre lo scorporo di Eni da Snam rete gas, oltre alla liberalizzazione di circa il 15 per cento dell’offerta di gas Eni, con la messa in vendita di 11 miliardi di metri cubi a prezzi stabiliti dall’autorità per l’Energia. Il Pdl ha garantito, con il segretario Angelino Alfano, l’appoggio incondizionato sulle “grandi liberalizzazioni”, e si riserva “mani libere” su taxi e farmacie. Tuttavia, nel governo, hanno maturato l’idea che il Pdl non sia intenzionato a esercitare un effettivo ruolo di interdizione; così come il Pd ha assunto un atteggiamento di accondiscendenza nei confronti dei provvedimenti. Si rafforza dunque il sostegno dei partiti al governo, e il Pdl appare sempre meno indeciso. Ieri sono state presentate dal partito di Alfano quattro mozioni, in Senato, su temi economici (tra cui la revisione delle regole sulle agenzie di rating) che secondo molti osservatori vanno nella direzione delle indicazioni del governatore della Bce Mario Draghi.
Il governo non indietreggia nemmeno sui tassisti, malgrado le proteste. Si parla anche di scorporo della rete ferroviaria da Trenitalia. Secondo quanto ha anticipato il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, il governo dovrebbe intervenire pure sulla vicenda dell’asta delle frequenze televisive con la definizione puntuale delle modalità del “beauty contest”. Monti ha annunciato inoltre lo scorporo di Eni da Snam rete gas, oltre alla liberalizzazione di circa il 15 per cento dell’offerta di gas Eni, con la messa in vendita di 11 miliardi di metri cubi a prezzi stabiliti dall’autorità per l’Energia. Il Pdl ha garantito, con il segretario Angelino Alfano, l’appoggio incondizionato sulle “grandi liberalizzazioni”, e si riserva “mani libere” su taxi e farmacie. Tuttavia, nel governo, hanno maturato l’idea che il Pdl non sia intenzionato a esercitare un effettivo ruolo di interdizione; così come il Pd ha assunto un atteggiamento di accondiscendenza nei confronti dei provvedimenti. Si rafforza dunque il sostegno dei partiti al governo, e il Pdl appare sempre meno indeciso. Ieri sono state presentate dal partito di Alfano quattro mozioni, in Senato, su temi economici (tra cui la revisione delle regole sulle agenzie di rating) che secondo molti osservatori vanno nella direzione delle indicazioni del governatore della Bce Mario Draghi.